Noi in fin dei conti non eravamo nessuno per lui. Io ero solo un nomo scritto a lato dei miei post sul forum o che compare sul cellurare quando arriva un messaggio. Quando ci lascia all’hotel ci dice “Passo a prendervi io alle 20:30, lasciate qui la moto” e se ne va…
Io e la Cate ci guardiamo sorpresi, ma dopo le poche chiacchiere scambiate a Castelluccio e soprattutto dopo pochi chilometri percorsi insieme (si… perchè a viaggiare in moto insieme a qualcuno si capiscono molte cose) avevamo già capito la caratura dell’amico.
Tempo di farci una doccia, cambiarci ed anche schiacciare un pisolino… usciamo e Littlejo passa davanti all’hotel con in auto 3 donne ed al volo, col finestrino abbassato, ci fa “Arrivo subitoooo !!!” e va via…
Dopo 5 minuti ripassa, saliamo in auto e lui si scusa gentilmente per il ritardo…
Aveva prenotato per cena all’ “Agriturismo Amatrice”, non molto distante.
Scendiamo dall’auto e troviamo le tre donne di prima ad aspettarci con un sorrisone addosso e le braccia aperte !
Sono la moglie, la figlia e la suocera di Littlejo !!! La famiglia al completo !!!
Se credevamo di non essere nessuno per Littlejo… cosa ci fanno qui loro ???
Non lo sapevamo… ma avevamo capito che qualcosa stava per succedere… di bellissimo.
Baci, abbracci, come dei cari amici che da tanto, da troppo tempo, non si facevano vedere… è stato un’immersione d’amore a cui non eravamo preparati.
Il locale era un’antica villa che, risparmiata dal sisma, è stata convertita in agriturismo con anche delle meravigliose camere da una giovane ragazza che ha deciso di prendersi a cuore le radici del suo territorio e delle sue tradizioni.
Ci accomodiamo fuori, all’aperto. Per noi che arriviamo dai 38 gradi della pianura veneta, la temperatura “frizzante” di Amatrice (sta a poco meno di 1000 metri di altitudine) è una libidine…
La proprietaria viene al tavolo, sa già tutto di noi… e non ci fa nemmeno vedere il menù… due veneziani non possono andarsene da qui senza assaggiare la vera amatriciana !!! Non prima di aver assaporato qualche salume di loro produzione… ed una birra artigianale a chilometro… ma che dico… a metro zero !