A qualcuno piacciono "duri"
- Pasquale63
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Re: A qualcuno piacciono "duri"
Ben fatto Ziomauri, ottima scelta direi ed oltre al beneficio, a me il colore piace.
- geronimo
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Re: A qualcuno piacciono "duri"
Azz ma che bellocci
e anche tecnicamente sembrano validi: regolazione meccanica e idraulica, esteticamente non fanno una piega
Se posso permettermi una sola osservazione che poi come dici sempre tu è sempre soggettiva, il colore
Sulla tua motina sostituirei il giallo con il blu del telaio o il rosso del serbatoio
Se posso permettermi una sola osservazione che poi come dici sempre tu è sempre soggettiva, il colore
Sulla tua motina sostituirei il giallo con il blu del telaio o il rosso del serbatoio
Nulla ha potere su di me tranne i miei stessi pensieri
- ziomauri
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Re: A qualcuno piacciono "duri"
Si Bruno hai ragione ... li ho cercati con la molla rossa ma ho trovato solo cose di livello molto inferiore , delle vere "cinesate" mica come questi che sono la copia degli Ohlins in tutto ...geronimo ha scritto: ↑13/07/2025, 20:36Azz ma che bellocci![]()
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e anche tecnicamente sembrano validi: regolazione meccanica e idraulica, esteticamente non fanno una piega
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Se posso permettermi una sola osservazione che poi come dici sempre tu è sempre soggettiva, il colore
Sulla tua motina sostituirei il giallo con il blu del telaio o il rosso del serbatoio
- Adriano
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Re: A qualcuno piacciono "duri"
Bene Zio... hai toccato uno dei punti più importanti in assoluto (per me) in termini di personalizzazione della moto.
Prima ancora di pensare a scarichi, filtri aria, centraline... verniciature, cromature, borse... luci e lucine... a mio avviso su una moto la prima cosa su cui ocorre porre l'attenzione è la sicurezza nella dinamica del mezzo.
Se una corretta scelta degli pneumatici fatta in base alle proprie condizioni di utilizzo e di stile di guida è la cosa più lampante a cui chiunque può pensare, seguita "a ruota" da un buon setup dei freni, quella delle sospensioni (non solo di ammortizzatori) è la questione che più di tutte (a mio avviso) va ad influire sulla dinamica di guida !!!
E di conseguenza sulla sicurezza.
So che praticamente tutti voi guidate moto custom e molti di voi potrebbero dire qualcosa del tipo "io vado piano, non mi servono sospensioni migliori" o qualcosa del genere... ma vi prego, ascoltate il mio ragionamento.
Zio ha scritto " mi porto sulle spalle 20 anni di motoescursionismo con morbide moto da trial che , complici le basse pressioni delle gomme (0,6 ant e 0,4 post) mi hanno abituato a copiare le asperità del terreno e non a saltarci sopra" ed è un ottimo punto di partenza per questo ragionamento.
Parto con il dire che girare per strada con gli pneumatici sgonfi non è una buona idea... ciò rende la guida particolarmente pericolosa in curva, ma soprattutto in frenata ! Oltre a rischiare di danneggiare la carcassa dello pneumatico.
Però... l'idea di avere sospensioni "morbide" è quella da cui in realtà voglio partire.
Una forcella che affonda troppo facilmente può sembrare una gran comodità se si gira a basse velocità e prevalentemente sul dritto, ma è comunque pericolosa, perchè in caso di frenata di emergenza la forcella rischia di finire "a pacco" failmente" (molto più facilmente di quanto potete pensare... anche a basse velocità) e quando va a pacco si perde direzionalità (scansare un ostacolo diventa un'impresa) ed aderenza: le sospensioni non vengono più filtrate dalla sopensione, il lavoro viene fatto dallo pneumatico che non ha nessuno smorzamento e l'effetto è una tendenza al "rimbalzo". Se poi lo pneumatico è sgonfio... ancora peggio.
Se poi la frenata di emergenza avviene in curva... ciaone...
L'ideale è si avere una forcella con un precarico sufficientemente morbido da seguire le asperità senza far sobbalzare l'anteriore, ma sufficientemente frenata sia in compressione (per evitare il pacco) sia in estensione (per evitare l'effetto "catapulta").
Per la sospensione posteriore le cose, se possibile, si complicano un po'... perchè oltre a dover gestire la dinamica della moto dove anche sobbarcarsi la maggior parte del peso della moto, dei passeggeri e del bagaglio.
Quindi... vale (quasi) quanto detto per l'anteriore in termini di precarico, gestione della compressione e dell'estensione, con in più l'aggravio della gestione del peso. Questo aggravio si trasforma, quando facciamo una curva, in quella eventuale sensazione di "pesantezza" della moto. Soprattutto quando facciamo un trasferimento di carico tra una curva e l'altra. La famosa sensazione di "danzare tra lecurve" in realtà è la trasformazione in realtà di un buon lavoro fatto dalle sospensioni posteriori.
Una sospensione eccessivamente "morbida" influisce negativamente nel riportare nel corretto assetto la moto quando usciamo da una curva. Proprio qui, quando si esce da una curva e si entra in un'altra, se la sospensione posteriore "è ancora seduta" rende molto più pesante la moto da spostare di inclinazione.
E tutto cià vale anche per velocità "normali", ma soprattutto quanto il peso moto-passeggeri-carico è ragguardevole come sulle moto custom.
Personalmente sulla mia Bulldog (che non sarà una custom pura... ma nemmeno una stradale sportiva) ho fin da subito "giocato" con le molle della forca e l'olio. La migliore configurazione che ho trovato è stato l'impiego di molle specifiche Ohlins, che hanno praticamente azzerato l'affondamento senza compromettere il comfort. Ohlins suggeriva un proprio olio, equivalente ad un 15W, ma rendeva la moto troppo "dura" nel copiare le asperità, anche se velocissima nel cambio di direzione. Ho prediletto un olio 10W, perdendo un po' di velocità nel cambio di direzione ma guadagnando in comfort. Come precarico ho trovato che con i registri ad 1/3 del massimo l'avantreno è ben equilibrato, anche se sento la mancanza di un maggiore controllo in compresisone ed in estensione... ma li avrei dovuto passare a delle cartucce Ohlins da 1500,00 euro... (non esistono copie cinesi qui).
Al posterioe la Bulldog monta, di serie, un monoammortizzatore Showa con solo il precarico regolabile, e lui è sempre stato il mio cruccio... regolandolo in precarico per lendere il posteriore "svelto" nei cambi di direzione perdeva la capacità di filtrare le asperità in curva... per cui il posteriore tendeva sempre al sobbalzo.
Ad un certo punto sono entrato in possesso di un mono proveniente da una Yamaha R6 (si reperiva a poche decine di euro... venivano smontati da moto nuove nella preparazione da pista), che aveva lo stesso interasse del mono della Bull... con idraulica dotata di regolazioni di compressione ed estensione... ma con una molla dallo spessore forse meno della metà di quella della Bull.
La genialata, o forse pazzia, è stata quella di traslare la molla originale della Bull sul mono dell'R6 (e di questo non potrò mai rigraziare abbastanza Geronimo, che si è inventato un attrezzo apposito per vincere quella roccia di molla !!!). Il rsultato mi ha letteralmente cambiato la vita in sella !!!
Ci è voluto un po' per trovare il setup definitivo... ma alla fine è stata la modifica più importante che ho mai apportato alla moto !!!
Il posteriore è "granitico" in ogni situazione. In piega segue alla perfezione qualsiasi asperità, senza più trasmettere sobbalzi. Nei cambi di direzione la sensazione di controllo è tatotale. Nelle frenate di emergenza, gli spazi si sono ridotti notevolmente potendo contare nella stabilizzazione di un posteriore che non tende più al bloccaggio per i saltellamenti.
Tutto sto pippone per dire... che si, ad alcuni piaciconi duri... ad altri morbidi... a me piacciono smorzati !!!
Prima ancora di pensare a scarichi, filtri aria, centraline... verniciature, cromature, borse... luci e lucine... a mio avviso su una moto la prima cosa su cui ocorre porre l'attenzione è la sicurezza nella dinamica del mezzo.
Se una corretta scelta degli pneumatici fatta in base alle proprie condizioni di utilizzo e di stile di guida è la cosa più lampante a cui chiunque può pensare, seguita "a ruota" da un buon setup dei freni, quella delle sospensioni (non solo di ammortizzatori) è la questione che più di tutte (a mio avviso) va ad influire sulla dinamica di guida !!!
E di conseguenza sulla sicurezza.
So che praticamente tutti voi guidate moto custom e molti di voi potrebbero dire qualcosa del tipo "io vado piano, non mi servono sospensioni migliori" o qualcosa del genere... ma vi prego, ascoltate il mio ragionamento.
Zio ha scritto " mi porto sulle spalle 20 anni di motoescursionismo con morbide moto da trial che , complici le basse pressioni delle gomme (0,6 ant e 0,4 post) mi hanno abituato a copiare le asperità del terreno e non a saltarci sopra" ed è un ottimo punto di partenza per questo ragionamento.
Parto con il dire che girare per strada con gli pneumatici sgonfi non è una buona idea... ciò rende la guida particolarmente pericolosa in curva, ma soprattutto in frenata ! Oltre a rischiare di danneggiare la carcassa dello pneumatico.
Però... l'idea di avere sospensioni "morbide" è quella da cui in realtà voglio partire.
Una forcella che affonda troppo facilmente può sembrare una gran comodità se si gira a basse velocità e prevalentemente sul dritto, ma è comunque pericolosa, perchè in caso di frenata di emergenza la forcella rischia di finire "a pacco" failmente" (molto più facilmente di quanto potete pensare... anche a basse velocità) e quando va a pacco si perde direzionalità (scansare un ostacolo diventa un'impresa) ed aderenza: le sospensioni non vengono più filtrate dalla sopensione, il lavoro viene fatto dallo pneumatico che non ha nessuno smorzamento e l'effetto è una tendenza al "rimbalzo". Se poi lo pneumatico è sgonfio... ancora peggio.
Se poi la frenata di emergenza avviene in curva... ciaone...
L'ideale è si avere una forcella con un precarico sufficientemente morbido da seguire le asperità senza far sobbalzare l'anteriore, ma sufficientemente frenata sia in compressione (per evitare il pacco) sia in estensione (per evitare l'effetto "catapulta").
Per la sospensione posteriore le cose, se possibile, si complicano un po'... perchè oltre a dover gestire la dinamica della moto dove anche sobbarcarsi la maggior parte del peso della moto, dei passeggeri e del bagaglio.
Quindi... vale (quasi) quanto detto per l'anteriore in termini di precarico, gestione della compressione e dell'estensione, con in più l'aggravio della gestione del peso. Questo aggravio si trasforma, quando facciamo una curva, in quella eventuale sensazione di "pesantezza" della moto. Soprattutto quando facciamo un trasferimento di carico tra una curva e l'altra. La famosa sensazione di "danzare tra lecurve" in realtà è la trasformazione in realtà di un buon lavoro fatto dalle sospensioni posteriori.
Una sospensione eccessivamente "morbida" influisce negativamente nel riportare nel corretto assetto la moto quando usciamo da una curva. Proprio qui, quando si esce da una curva e si entra in un'altra, se la sospensione posteriore "è ancora seduta" rende molto più pesante la moto da spostare di inclinazione.
E tutto cià vale anche per velocità "normali", ma soprattutto quanto il peso moto-passeggeri-carico è ragguardevole come sulle moto custom.
Personalmente sulla mia Bulldog (che non sarà una custom pura... ma nemmeno una stradale sportiva) ho fin da subito "giocato" con le molle della forca e l'olio. La migliore configurazione che ho trovato è stato l'impiego di molle specifiche Ohlins, che hanno praticamente azzerato l'affondamento senza compromettere il comfort. Ohlins suggeriva un proprio olio, equivalente ad un 15W, ma rendeva la moto troppo "dura" nel copiare le asperità, anche se velocissima nel cambio di direzione. Ho prediletto un olio 10W, perdendo un po' di velocità nel cambio di direzione ma guadagnando in comfort. Come precarico ho trovato che con i registri ad 1/3 del massimo l'avantreno è ben equilibrato, anche se sento la mancanza di un maggiore controllo in compresisone ed in estensione... ma li avrei dovuto passare a delle cartucce Ohlins da 1500,00 euro... (non esistono copie cinesi qui).
Al posterioe la Bulldog monta, di serie, un monoammortizzatore Showa con solo il precarico regolabile, e lui è sempre stato il mio cruccio... regolandolo in precarico per lendere il posteriore "svelto" nei cambi di direzione perdeva la capacità di filtrare le asperità in curva... per cui il posteriore tendeva sempre al sobbalzo.
Ad un certo punto sono entrato in possesso di un mono proveniente da una Yamaha R6 (si reperiva a poche decine di euro... venivano smontati da moto nuove nella preparazione da pista), che aveva lo stesso interasse del mono della Bull... con idraulica dotata di regolazioni di compressione ed estensione... ma con una molla dallo spessore forse meno della metà di quella della Bull.
La genialata, o forse pazzia, è stata quella di traslare la molla originale della Bull sul mono dell'R6 (e di questo non potrò mai rigraziare abbastanza Geronimo, che si è inventato un attrezzo apposito per vincere quella roccia di molla !!!). Il rsultato mi ha letteralmente cambiato la vita in sella !!!
Ci è voluto un po' per trovare il setup definitivo... ma alla fine è stata la modifica più importante che ho mai apportato alla moto !!!
Il posteriore è "granitico" in ogni situazione. In piega segue alla perfezione qualsiasi asperità, senza più trasmettere sobbalzi. Nei cambi di direzione la sensazione di controllo è tatotale. Nelle frenate di emergenza, gli spazi si sono ridotti notevolmente potendo contare nella stabilizzazione di un posteriore che non tende più al bloccaggio per i saltellamenti.
Tutto sto pippone per dire... che si, ad alcuni piaciconi duri... ad altri morbidi... a me piacciono smorzati !!!
"Life is a journey not a destination" - Cit. Aerosmith
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Re: A qualcuno piacciono "duri"
Bellissimo intervento ... Grazie Adriano !!!

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