COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

il perchè e il per come della giornata
vecchione
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COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da vecchione » 21/10/2020, 15:35

Ma noi motociclisti....cosa cerchiamo veramente in una moto e nell'andare in moto?
Non per fare della filosofia, ma a mio avviso questa domanda è quella che pilota le nostre scelte.
Credo infatti che siano i nostri "desiderata" a guidarci nella selezione della moto...il problema è che molte volte non sappiamo deciderci a riconoscere, tra i bisogni emotivi contrastanti che abbiamo dentro: tranquillità di guida ma anche la velocità, la paciosità ma anche l'accelerazione, le pieghe ma anche il rettilineo, il fascino di una moto classica ma anche di una avanzata etc.etc., quello che prevale e dovrebbe avere la priorità (il buon Giovanni invece - fortunato lui -, mi pare che ci sia riuscito....e che abbia asciugato il laghetto di olio lasciato dal suo pan....).
Io personalmente oscillo costantemente tra le varie opzioni...al punto di autocostringermi ad una moto più grossa per andare più adagio e tranquillo.
E poi: una moto serve per andare in moto...ma cosa sottintende il concetto di "andare in moto"? Forse il senso di libertà? Forse il vento sul viso?, forse il poter sgusciare nel traffico? Forse il piacere di essere "a cavallo" di un motore?
Se così fosse, la moto in sè stessa non avrebbe alcuna importanza, escluso i ciclomotori ed al disopra di un 125 tutte dovrebbero dare quelle sensazioni...ed invece non è così,
Quindi caro Adriano la palla torna a te e solo a te; ...se riesci ad individuare con chiarezza la tua primaria esigenza, la soluzione dovrebbe essere facile ed automatica ( eheh.. però io ancora non sono riuscito ad individuarla, anche se sono riuscito a scartarne parecchie)
Un saluto
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Motivazione: Corretto per creazione nuovo argomento

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Adriano
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Re: COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da Adriano » 27/10/2020, 14:55

vecchione ha scritto:
21/10/2020, 15:35
Adriano ha scritto:
20/10/2020, 17:25
Posso andare contro corrente?

Sebbene le Royal Enfield "vere", quelle inglesi, abbimo tutto un altro fascino... facevano parte di tutta quella galassia motoristica (di auto e moto) inglesi dal fascino speciale ma a livello di affidabilità lasciavano piuttosto a desiderare...

Penso che siano decisamente più affidabili (e più prestazionali) le Enfield di oggi prodotte in India, sebbene del fascino originario abbiano solo il ricordo ;)
Leggendo questo th mi sorge spontanea una domanda:
Ma noi motociclisti....cosa cerchiamo veramente in una moto e nell'andare in moto?
Non per fare della filosofia, ma a mio avviso questa domanda è quella che pilota le nostre scelte.
Credo infatti che siano i nostri "desiderata" a guidarci nella selezione della moto...il problema è che molte volte non sappiamo deciderci a riconoscere, tra i bisogni emotivi contrastanti che abbiamo dentro: tranquillità di guida ma anche la velocità, la paciosità ma anche l'accelerazione, le pieghe ma anche il rettilineo, il fascino di una moto classica ma anche di una avanzata etc.etc., quello che prevale e dovrebbe avere la priorità (il buon Giovanni invece - fortunato lui -, mi pare che ci sia riuscito....e che abbia asciugato il laghetto di olio lasciato dal suo pan....).
Io personalmente oscillo costantemente tra le varie opzioni...al punto di autocostringermi ad una moto più grossa per andare più adagio e tranquillo.
E poi: una moto serve per andare in moto...ma cosa sottintende il concetto di "andare in moto"? Forse il senso di libertà? Forse il vento sul viso?, forse il poter sgusciare nel traffico? Forse il piacere di essere "a cavallo" di un motore?
Se così fosse, la moto in sè stessa non avrebbe alcuna importanza, escluso i ciclomotori ed al disopra di un 125 tutte dovrebbero dare quelle sensazioni...ed invece non è così,
Quindi caro Adriano la palla torna a te e solo a te; ...se riesci ad individuare con chiarezza la tua primaria esigenza, la soluzione dovrebbe essere facile ed automatica ( eheh.. però io ancora non sono riuscito ad individuarla, anche se sono riuscito a scartarne parecchie)
Un saluto
Accidenti...

Cosa cerchiamo veramente in una moto e nell'andare in moto?

Penso che se mettiamo in una stanza 1000 motociclisti avremo 1000 risposte... per cui io posso solo limitarmi a darti la mia di risposta...

Io non non cercavo nulla... ma posso dirti cos'ho trovato!

Non cercavo una moto... mi sono imbattuto nella mia Bulldog che era abbandonata in un fienile, con la RL maciullata, con 50.000 km sul groppone... il tipo la stava per rottamare... ed io quando l'ho vista ho avuto un sussulto al cuore, ho contrattato un prezzo... 700,00 euro... e me la sono portata a casa... l'ho rimessa in sesto, con l'aiuto del meccanico davanti a casa prima e con gli amicidel yamahabulldog.com poi, ed ero contento di avere un mezzo alternativo all'auto per andare a lavoro. Mai e poi mai avrei pensato che quell'ammasso di acciaio pronto da rottamare mi avrebbe fatto scoprire un mondo che conoscevo solo per sentito dire.
Da allora la Bull ha raggiunto la soglia dei 140.000 km... nel frattempo ho scoperto un nuovo me stesso, fatto di esperienze di vita, di strada e di amicizie forti, fortissime... ho visitato posti che non avrei immaginato di visitare prima, ne ho assaporato gli odori, i sapori ed ho dispensato e ricevuto risate, consigli ed abbracci con le persone, spesso nuovi amici... che ho incontrato sulla strada
Tutto questo è arrivato senza che io lo cercasso o che lo volessi. Fin'ora è stata la parte più interessante della mia vita.

La Bull è stata la mia prima moto e per il momento non ho in testa di cambiarla.
Mi ha fatto superare qualche momento difficile nella mia vita, proprio perchè ha saputo... lei... entrare in essa (la mia vita) e diventarne parte integrante.

La Bulldog è una moto "difficile e strana", non è stata capita da molti... specialmente nella sua terra natia, l'Italia.
Come il molosso da cui prende nome non è agilissima, non è leggera, è sproporzionata (nella distribuzione dei pesi) ed ha bisogno di continue cure. Non molte in verità, ma quelle che lei richiede bisogna dargliele!
Ma è affidabile, non ha mai perso un singolo colpo in nessuna delle mie avventure.
E' divertente, tantissimo. Ha un ringhio che da solo vale tutti i sacrifici (economici, in primis) per metterla in strada di anno in anno.
E quando ti sembra di aver messo il coltello tra i denti, magari su uno dei miei passi, in realtà stai andando più piano di uno scooter, ma lei di fa tirare fuori un sorriso che a volte mi fanno male le guance :lol:
E poi è anticonformista... non bada agli stereotipi... in molti la credono una stradale ma il cuore di una custom, per molti è un limite il fato che non sia ne di questa ne di quella parrocchia... ed invece per me il suo fascino sta proprio qui: lei è unica, è diversa e di questo se ne compiace !

Ecco... non so se ti ho davvero risposto oppure se questa era una risposta che ti saresti potuto attendere...

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Re: COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da homer » 27/10/2020, 21:31

Interessante discussione sul genere o tipologia di moto da acquistare, su ciò che piace o meno, se si vogliono prestazioni, affidabilità, buona tenuta valutaria sul mercato dell' usato...ecc. ecc.
Tutte domande legittime, per chi si trova a dover fare una scelta fra una miriade di marche e caratteristiche diversissime fra loro. Sicuramente tutti, ma obbiettivamente nessuno può suggerire
ad altri una o l'altra scelta poiché è solo una spinta personale che viene dal di dentro. A volte ai più può sembrare una cosa sbagliata o addirittura avventata, l'importante è che sia la tua scelta, che ti piaccia così com'è , con i suoi pregi ed i suoi difetti ma che possa esprimere la tua voglia di libertà.
Ovviamente questo è solo il mio punto di vista
Ciao bella gente
la vera libertà è nel vivere se stessi..senza vergogna..mostrando difetti..pregi..e soprattutto carattere!!
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Re: COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da vecchione » 28/10/2020, 1:38

[quote=Adriano
Accidenti...
Cosa cerchiamo veramente in una moto e nell'andare in moto?
Penso che se mettiamo in una stanza 1000 motociclisti avremo 1000 risposte... per cui io posso solo limitarmi a darti la mia di risposta...
[/quote]
...Che peraltro è una bella risposta, in cui si legge di una passione nata e consolidatasi "dopo" e non "prima", il che è forse anche meglio di una voglia dettata a priori dalle convenzioni/usi/tendenze sociali.
Il problemino da me sollevato, data per scontata l'umana esigenza di soddisfare i nostri "bisogni, verte sul fatto di quanto siamo capaci di leggerci dentro e muoverci di conseguenza.
In effetti siamo condizionati dalla moda, dalle tendenze, dalla voglia di velocità, dall'immagine, dall'apparire, etc. etc....oppure dalla vera passione della moto, del viaggiare in moto, dal senso di libertà, dal senso di comunione col proprio mezzo ?. ..(ed in questo è maestra la frase sul portale del forum). Quale delle due strade condiziona le nostre scelte? Ma soprattutto, quale strada DOVREBBE seguire un VERO motociclista?
(...Intendiamoci, il problema della scelta si pone per tutto, dall'auto al cellulare, dal pc. agli abiti, alla casa etc...., ma qui limitiamoci alle moto).
Ehmm...mi si potrà obiettare che scrivendo "vero motociclista" di fatto effettuo una selezione, perchè se esiste un "vero", deve esistere anche un "falso"; preciso che non ne faccio una questione di qualità...ma credo che proprio esistano i due modelli ed infatti vi chiedo: si può considerare "motociclista" chi compra l'HD per essere alla moda o per dimostrare che lui "ne ha", o perchè la moto fà scena davanti al bar?
Mi si potrebbe anche obiettare che quel "DOVREBBE" non ha senso, poichè sottintende un controllo dei propri desideri, mentre la tendenza attuale è cercare di esaudirli tutti, senza controllo alcuno.
Infine mi si potrebbe dire che la scelta di una moto è dettata da un insieme di tutte queste cose....e forse è la risposta più reale, anche se non è detto che sia quella da seguire.
Un saluto.

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Re: COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da vecchione » 28/10/2020, 1:50

[quote=homer ..... nessuno può suggerire ad altri una o l'altra scelta poiché è solo una spinta personale che viene dal di dentro......
[/quote]
Giustissimo homer...ma rispondo con una serie di domande:
- Da cosa viene quella spinta personale?
- Cosa la genera?
E comunque, dobbiamo abbandonarci a quella o dobbiamo cercare di contenerla col ragionamento?
Un saluto.

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Re: COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da homer » 28/10/2020, 18:09

vecchione ha scritto:
28/10/2020, 1:50
[quote=homer ..... nessuno può suggerire ad altri una o l'altra scelta poiché è solo una spinta personale che viene dal di dentro......
Giustissimo homer...ma rispondo con una serie di domande:
- Da cosa viene quella spinta personale?
- Cosa la genera?
E comunque, dobbiamo abbandonarci a quella o dobbiamo cercare di contenerla col ragionamento?
Un saluto.
[/quote]

Ciao vecchione, non è facile capire il perché di certe scelte, penso però che molto dipenda dalle esperienze della nostra infanzia, quando si nasce fra motorini e moto il dna è già compromesso quindi la cosa va da se.
Per quanto riguarda il ragionamento ci spinge ad essere obbiettivi e calcolatori, il che non ha niente a che fare con le scelte del cuore, anzi è agli antipodi, in netto contrasto.
Il vecchio detto che dice "l'amore è cieco" è valido anche in campo motoristico, credo che se ci basiamo solo sul ragionamento può diventare una cosa che alla lunga non soddisfi, ci stanchi, un buon compromesso fra le due cose non sarebbe male ma è pur sempre un compromesso,
quando invece senti che la spinta viene da dentro allora stai tranquillo che è quella la giusta via.
Mia personale opinione dovuta a mie esperienze e nulla più. beer
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Re: COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da vecchione » 28/10/2020, 23:47

[quote=homer .....
....credo che se ci basiamo solo sul ragionamento può diventare una cosa che alla lunga non soddisfi, ci stanchi.....
Purtroppo concordo; dico purtroppo perchè il ragionamento quasi sempre ci porta a soffocare un desiderio, un bisogno che, nel bene o nel male, abbiamo nel nostro intimo....eppure ragionamento e riflessione sono indispensabili.
un buon compromesso fra le due cose non sarebbe male ma è pur sempre un compromesso
Già, concordo anche in questo, eppure credo che sia la scelta che tutti dobbiamo fare e facciamo, consciamente od inconsciamente, salvo qualche fortunato purista.
quando invece senti che la spinta viene da dentro allora stai tranquillo che è quella la giusta via......
Anche qui sono in accordo con te....solo che, personalmente, non riesco ad evitare di pensare che quel "viene da dentro" andrebbe sostituito con un "viene da fuori", il che riporta inevitabilmente al primo punto.
Un saluto

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Re: COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da Adriano » 01/11/2020, 15:57

vecchione ha scritto:
28/10/2020, 1:38

...Che peraltro è una bella risposta, in cui si legge di una passione nata e consolidatasi "dopo" e non "prima", il che è forse anche meglio di una voglia dettata a priori dalle convenzioni/usi/tendenze sociali.
Il problemino da me sollevato, data per scontata l'umana esigenza di soddisfare i nostri "bisogni, verte sul fatto di quanto siamo capaci di leggerci dentro e muoverci di conseguenza.
In effetti siamo condizionati dalla moda, dalle tendenze, dalla voglia di velocità, dall'immagine, dall'apparire, etc. etc....oppure dalla vera passione della moto, del viaggiare in moto, dal senso di libertà, dal senso di comunione col proprio mezzo ?. ..(ed in questo è maestra la frase sul portale del forum). Quale delle due strade condiziona le nostre scelte? Ma soprattutto, quale strada DOVREBBE seguire un VERO motociclista?
(...Intendiamoci, il problema della scelta si pone per tutto, dall'auto al cellulare, dal pc. agli abiti, alla casa etc...., ma qui limitiamoci alle moto).
Ehmm...mi si potrà obiettare che scrivendo "vero motociclista" di fatto effettuo una selezione, perchè se esiste un "vero", deve esistere anche un "falso"; preciso che non ne faccio una questione di qualità...ma credo che proprio esistano i due modelli ed infatti vi chiedo: si può considerare "motociclista" chi compra l'HD per essere alla moda o per dimostrare che lui "ne ha", o perchè la moto fà scena davanti al bar?
Mi si potrebbe anche obiettare che quel "DOVREBBE" non ha senso, poichè sottintende un controllo dei propri desideri, mentre la tendenza attuale è cercare di esaudirli tutti, senza controllo alcuno.
Infine mi si potrebbe dire che la scelta di una moto è dettata da un insieme di tutte queste cose....e forse è la risposta più reale, anche se non è detto che sia quella da seguire.
Un saluto.
Ha ragione Ugo... dipende tutto dalle personali esperienze vissute... la cosa affascinante, secondo me, è che la moto è la risposta per un'infinità di "bisogni" diversi dettati da un'infinità di esperienze altrettanto diverse... ed a questo punto sai che ti dico? Che se la risposta è la moto, e se a me uesta risposta piace, ad un certo punto dimentico volentieri la domanda ed i motivi che mi hanno spinto a farmela.

Su "quale strada dovrebbe seguire un vero motociscista?" non metto nessuna parola in maiuscolo... secondo il mio punto divista è una contraddizione in termini e mi fa pensare alla parte più assurda de lvivere in moto (o con la moto) che ho imparato... forse la colpa è dell'età in cui ho messo la moto sollo al cu*o... forse non ci arrivo e forse rischio di farmi anche qualche "non amico" quando dico certe cose"... ma secondo me lo spirito con cui si deve salire in sella è quello della libertà... e non c'è maggiore contraddizione della libertà nel definire, invece, categorie di motociclisti !
Non ho mai sopportato chi mette dei paletti (filosofici e morali, si intende), delle etichette e perfino degli obblighi (non fatemi dire cosa penso di quei moto lcub che sono peggio delle sette...) ai motociclisti.
Già il fatto che ci sia, in determinati settori motocilclistici, la necessità per qualcuno di definirsi "free biker" significa che esistano per forza dei "forced bikers" (me lo sono inventato io come termine, ma si capisce perfettamente cosa intendo, credo...)...

Il vero motocicilsta, secondo me, è quello che nei momenti bui che la vita riserva cerca rifugio nel ricordo di quel momento di libertà assoluta che prova mentre cavalca la sua moto... indipendentemente da quale essa sia e quali siano le vie che l'hanno portato su quella sella...
E' sorprendente, semmai, come la sensazione più intensa che ogniuno di noi prova è data da uno delle esperienze di vita (guidare una moto) più pericolosi... ed il rispetto (quella parola tanto sbandierata tra i bikers) che va dato a chi mette a repentaglio la propria vita per sentirsi libero come in altri modi la vita non gli permette di sentirsi deve essere assoluto! Nessun biker merita di essere definito od imbrigliato in regole, mode, od etichette assurde beer
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Re: COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da Sforx » 03/11/2020, 19:23

D'accordo in toto con te Adriano; credo che non sarei stato in grado di esprimere quanto hai scritto in maniera altrettanto chiara!

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Re: COSA CERCHIAMO VERAMENTE IN UNA MOTO E NELL’ANDARE IN MOTO”

Messaggio da Gianluigi » 06/11/2020, 22:52

Mi piace questo scambio di opinioni, ho letto con piacere tutti i punti di vista,
Cosa cerchiamo veramente in una moto e nell'andare in moto?
non vorrei andare OT ma:

A volte la scelta della moto Può avvenire per una casualità, un flash, un abbaglio,
un amore fulmineo, alchimia tra istinto e seduzione delle forme.
Vi racconto come è andata nel mio caso:
Come tutti i 14enni bramavo per il motorino e a furia di stressare in casa, mio padre mi portò il primo cinquantina usato, ma usato ( il mutuo in una famiglia monoreddito di 4 pesava) e non era il mitico Ciao , ma un Giulietta 50cc a 3 marce al manubrio
( oggi si direbbe da sfigati ) ma per me era come oro, in cortile eravamo solo 3 ad essere motorizzati e per 2 anni mi ha portato in giro alla grande,
indipendenza assoluta e “vento” nei capelli.
Ai mitici 16 anni non potevo certo chiedere un 125 ( il mutuo…)
ma mio padre non senza sacrifici (e a rate ) mi comprò un Gilerino 50 nuovo, con l’obbligo di portare il casco e alle 21 il motorino doveva essere in box.
Mi si è aperto un mondo: motorino e ragazze … e si cominciava a sporcarsi le mani … cambia i getti ( il carburatore del’orto da 16 costava troppo per me) , allarga e lucida il collettore di aspirazione da carburatore a cilindro… insomma ci si divertiva e parecchio ,
ricordo che ci sono andato anche in vacanza a Ferriere (PC). Arrivati i mitici 18 anni si punta alla macchina, che arriva con i soldi dei miei primi lavori, e non senza avere distrutto prima la 600 di mio padre… il cinquantino finisce abbandonato in box..
Vi chiederete cosa centrano l’alchimia e l’abbaglio??
Saltando il periodo auto verso i 22 anni una sera di ottobre passo a piedi davanti al concessionario Renault dove avevo acquistato a suo tempo l’auto e dove facevo i tagliandi, e vedo una Yamaha blu e scritte bianche 350cc: è li illuminata dietro il vetro, non ricordo cosa si è acceso in me le moto mi piacevano ma non erano una priorità , ma è proprio bella!
Il giorno dopo ero ancora li a vederla e a prendere informazioni, dovevo saperne di più, parlando con il fratello di una mia amica che aveva un 750 four, mi disse che ne aveva avuta una per alcuni anni e se mi serviva sarebbe venuto a vederla per tranquillizzarmi sullo stato generale della moto e del motore. Detto fatto: è venuto, l’ha studiata, accesa, provata. Mi ha guardato e mi ha rassicurato, la moto era ok.
Il giorno dopo la moto era mia, senza sapere che avevo comperato il 350cc più veloce per quei tempi ( e anche particolare…)
Era fine ottobre, mica potevo aspettare la primavera per usarla: mi faccio la classica promessa di andare piano per trovare un certo feeling, fa anche un freddo becco oltre la nebbia.
Alla prima prova a momenti, se non si attacca al mio cappuccio mi perdo la fidanzata, quindi faccio i primi giri da solo, decido di andare per fare un cambio olio e filtri dal meccanico consigliato dal mio amico sopra. Il meccanico era a Monza zona Autodromo e neanche a dirlo aveva una piccola scuderia e correva come privato.
Gli spiego alcune mie perplessità riscontrate , mi sorride e mi dice con questa devi andare in giro “allegro”.
Recepito il messaggio e trovato il feeling…. Non ce n’era più per nessuno: mi sono divertito abbestia, la zavorrina meno , quindi il sabato giravo solo, praticamente adescavo le honda 4 tempi sul lungo lago di Como , la domenica tranquillo con zavorrina.
Da quel flash davanti alla vetrina Renault dove Lei ha trovato me non ho quasi mai più abbandonato la moto.
Tranne la parentesi per “paternità”
scusate se vi ho annoiato
Gli amici sono quelli che ti aiutano a rialzarti, quando le altre persone neanche sapevano che eri caduto.

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