Sezione dedicata al mondo dei motori
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da ziomauri » 28/06/2026, 15:54
Da diversi anni si vedono passare moto che rappresentano un controsenso linguistico. Le enduro stradali!
Un ossimoro, come dire un silenzio assordante .
Strada e enduro stanno agli antipodi !!!
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da ziomauri » 28/06/2026, 15:54
Il termine enduro deriva dall'inglese e francese "endurance", cioè "resistenza", infatti tale disciplina si pratica principalmente su strade sterrate e
mulattiere con qualsiasi condizione del terreno e meteorologica, richiedendo quindi una notevole resistenza alle moto e ai piloti.
Fino agli anni settanta la specialità era denominata Regolarità, una specialità del motociclismo che si concretizza in gare di regolarità su percorsi
prevalentemente sterrati, con medie velocistiche e tempi d'impiego prefissati, nel rispetto del codice della strada vigente.
Quindi con moto complete di tutta la dotazione delle moto stradali .
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da ziomauri » 28/06/2026, 15:55
Partiamo da qui.
All'inizio fu la scrambler che poi si ramificò nelle varie specialità : cross, trial, enduro (regolarità) ognuna con tipologie diverse di cambio, freni, telaio, motore ecc .
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da ziomauri » 28/06/2026, 15:55
Le gare in moto sono nate appena è stata costruita la seconda motocicletta .
Pare che l'origine delle scrambler risalga all'inizio del '900 in Inghilterra, dove i primi motociclisti si sfidavano in una gara singolare che si svolgeva
in parte sull'asfalto e in parte sullo sterrato. Questo perché la regola era molto semplice: si parte dal punto A, vince chi arriva per primo al punto B,
il percorso lo sceglie il pilota. Non c'erano tantissime strade asfaltate e così molti tratti si percorrevano sullo sterrato, a volte andava bene, a volte un po' meno
e si rimaneva impantanati.
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da ziomauri » 28/06/2026, 15:56
A questo proposito sembra che il termine scramble sia stato usato per la prima volta da un commentatore sportivo per descrivere un momento
critico di una gara,
e in tal caso la definizione più calzante, e che rende molto bene le situazioni in cui andavano a cacciarsi questi primordiali corridori,
appare questa (dal Cambridge Dictionary):
"Muoversi o arrampicarsi velocemente ma con difficoltà, spesso aiutandosi anche con le mani".
L'interpretazione più nota di scramble è però "mescolare", fu adottata perché una scrambler è in effetti un mix di stili, poiché in sostanza è una moto
da fuoristrada ricavata trasformando una stradale.
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da ziomauri » 28/06/2026, 15:56
Le prime scrambler
All'epoca non esistevano le categorie di moto che ci sono oggi, c'erano solo le stradali, e quindi per adattarle alla nuova moda on-off ci si
arrangiava modificandole in modo
più o meno efficace. Considerando che non esistevano nemmeno i cataloghi di parti speciali gli interventi si limitavano
a delle modifiche fatte in modo approssimativo:
allungando le sospensioni, montando parafanghi più ampi per evitare il bloccaggio delle ruote per via del fango, installando
manubri più larghi per facilitare la guida
e, se si trovavano, gomme con tasselli più pronunciati.
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da ziomauri » 28/06/2026, 15:57
Per trovare la prima "vera" scrambler di serie occorre aspettare gli anni '50. È la Triumph ad aprire la strada, costruendola sulla base delle bicilindriche Trophy, Bonneville T-120TT,
T120C e TR6 SC. Sono le moto migliori per l'epoca, le più veloci, ed è l'americano Bud Ekins ,
ne ho parlato qui :
viewtopic.php?f=29&t=1305&p=24479&hilit ... ins#p24479
a portarle in gara e vincere numerose gare da metà anni '50 in poi. Bud è amico e controfigura
Steve McQueen, noto in particolare per essere il pilota del salto del filo spinato del film La grande fuga. La coppia renderà famose nel mondo le bicilindriche inglesi, dando ufficialmente
il via al segmento delle scrambler. Comunque nelle scene precedenti al salto Steve non se la cavava mica male con quella Triumph…
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da ziomauri » 28/06/2026, 15:57
Le scrambler
hanno dato il via alla categoria delle moto da off-road specialistiche, ma nascono dalle moto stradali, e lo stile delle prime moto
da gara era piuttosto rude quanto
affascinante: si eliminava tutto ciò che non serviva, fanali, cruscotto, parafanghi; l'impianto elettrico era ridotto al minino, si montava
un serbatoio più piccolo e una sella
monoposto ben imbottita per dare una mano alle sospensioni posteriori, dall'efficacia limitata. Il carburatore si proteggeva con un buon
filtro contro la polvere e la sabbia
e si segavano via brutalmente i terminali, il rumore non era certo un problema. Infine si montavano pneumatici tassellati resistenti alle
forature e i più esperti modificavano
le sospensioni, per aumentare la luce a terra e la capacità di assorbire le asperità.
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da ziomauri » 28/06/2026, 15:58
Poi importanti case motociclistiche come Honda hanno iniziato a offrire modelli già pronti per lo sterrato, vicini alle moto da fuoristrada
di oggi ed è per questo che le scrambler si possono considerare le progenitrici delle moto da cross .
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